Tutorial Rhino e Grasshopper PianoC ed Estrusione

In questo tutorial si mostra una delle utilità maggiori dell’utilizzo della modellazione parametrica con Grasshopper, ovvero la possibilità di ottenere prodotti diversificati dalla stessa progettazione. Il tutorial compara i due procedimenti in Rhino e in Grasshopper per raggiungere il medesimo risultato. Nel primo caso non sarà però parametrico. In particolare si vedrà come impostare piani di costruzioni in Rhino e Grasshopper e la costruzione di una geometria poggiata sul nuovo piano.  Se è vero che la modellazione con le Nurbs risulta più veloce e immediata sono indubbi i vantaggi della modellazione parametrica una volta apprese le basi. Questo tutorial è di facile esecuzione. Si dà per scontato che il discente conosca già l’interfaccia di Rhino, sappia come trovare i comandi elencati e sia in grado di attivare e selezionare gli osnap e Grasshopper.

Tutorial a cura di Carmen Russo

Indice tutorial rhino e grasshopper

  • Lista dei comandi RHINO e Grasshopper
  • Procedimento in Rhino
  • Procedimento in Grasshopper
  • Conclusioni
  • Link utili

Lista dei comandi Rhino e Grasshopper

Comandi usati in Rhino:

  • Punto
  • PianoC per tre punti
  • Poligono
  • Estrusione

Componenti usati in Grasshopper:

  • Punto
  • Piano per 3 pt
  • Poligono
  • Number slider
  • Estrusione
  • Area
  • Boundary Surface
  • Vettore per 2 punti
  • Offset

Procedimento Rhino

Utilizzare il comando Punto e generare 3 punti collocati nelle tre dimensioni.

Utilizzare il comando PianoC per impostare un nuovo piano di costruzione nella vista prospettica.

Questo comando imposta l’origine e l’orientamento del piano di costruzione nella vista attiva. Il piano di costruzione possiede un’origine, gli assi X ed Y ed una griglia.

L’opzione 3Punti imposta il piano di costruzione nella vista attiva specificando dei punti che stabiliscono le direzioni x, y e z.

Seleziona i tre punti posizionati in precedenza per ottenere un nuovo Piano C nella vista prospettica.

Col comando Estrudi estrudi il Poligono appena creato. Avendo impostato in precedenza il PianoC l’estrusione seguirà la Normale del poligono.

Per annullare il PianoC quando si è finito cliccare sull’icona annulla cambiamenti.

La costruzione degli oggetti rimarrà secondo il piano di costruzione creato ma la visualizzazione della griglia tornerà ad essere quella usuale

Procedimento Grasshopper

Portare sul canvas tre componenti Punto.

Assegnare ad ogni componente un punto presente su Rhino cliccando col tasto destro sul componente e selezionando un punto su Rhino.

Seleziona il componente Plane 3point dalla cartella Vector e trascinalo sul canvas.

Collega il componente Plane 3point con i tre punti. Sull’interfaccia di Rhino si visualizzerà il piano creato. Spostando uno dei punti lato Rhino automaticamente cambierà anche il piano generato su Grasshopper

Portiamo sul canvas un componente Poligono digitando le prime letter del componente direttamente sul canvas.

Colleghiamo il piano del poligono col piano costruito.

Aggiungiamo tre Numer Slider che troviamo nella cartella Params e colleghiamoli rispettivamente in Radius, Segments e Fillet. Costituiranno le misure di grandezza per la dimensione del poligono, il numero dei lati (mino tre) e la stondatura fra i lati del poligono.

Portiamo sul canvas un componente Boundary Surface digitando le prime lettere del componente o cercando nella cartella Surface.

Colleghiamo il poligono con l’input Edges otteniamo una superficie dalla curva del poligono.

Portiamo sul canvas un componente Boundary Surface digitando le prime lettere del componente o cercando nella cartella Surface.

Colleghiamo il poligono con l’input Edges otteniamo una superficie dalla curva del poligono.

Questo passaggio ci servirà per calcolare, vederemo ora come, uno dei due punti che costituiranno la direzione dell’estrusione.

Il punto d’arrivo della nostra definizione

La logica di Grasshopper parte dalla fine. Qual’è l’azione ultima a cui vogliamo giungere? Nel caso di questo tutorial è ottenere un’estrusione del poligono lungo l’asse normale al piano di costruzione. Avendo costruito un piano apposito con tre punti la normale andrà calcolata con un vettore per due punti.

Esistono diversi modi per arrivare a questo risultato. Quello che vogliamo fare è trovare un vettore da utilizzare per la direzione dell’estrusione. Creando una superficie e un offset della stessa e collegando ad un componente Vettore2Punti i rispettivi punti centrali avremo la direzione per il componente Estrusione. Ecco i passaggi che abbiamo seguito.

Scegliamo il componente Estrusione dalla cartella superfici o digitando sul canvas.

Colleghiamo il poligono con la base del componente Estrusione. Vediamo che il componente diventa di colore arancio. Non è un errore, sta segnalando che occorrono altri dati per ottenere un risultato. Ovvero manca la direzione lungo la quale estrudere il poligono

Colleghiamo il poligono con un nuovo componente per creare una superficie BoundarySurface.

Colleghiamo la superficie ottenuta con con un nuovo componente Area

Nella cartella Superfici > Utilità selezioniamo il componente Offset Surface Loose e portiamolo sul canvas.

Colleghiamo la superficie all’input S del componente e un Number Slider all’input Distance .

Colleghiamo la superficie all’input S del componente e un Number Slider all’input D (distance).

Facendo copia/incolla sul componente Area lo duplichiamo sul canvas e colleghiamo l’output dell’offset.

Abbiamo ottenuto due punti da utilizzare per la creazione del vettore

Nella cartella Vector>Vector selezioniamo il componente Vector2point.

Colleghiamo l’output C (center) dei due componenti Area e output Vector all’input Direction del componente Estrusione.

Estrusione in Grasshopper

Conclusioni

L’approccio parametrico al design consente di effettuare modifiche progettuali con molta facilità personalizzando il prodotto finale della progettazione sulle necessità del committente o della situazione esterna in cui sarà collocato il progetto. Grasshopper riproduce i comandi di Rhino scomponendoli nelle sue parti. È indubbio che occorre una buona conoscenza di Rhino per poter approcciare il codice visuale di Grasshopper. La logica suggerita per cominciare ad utilizzare Grasshopper è di iniziare pensando alla fine: qual è l’azione che voglio compiere? Quali oggetti devono compiere questa azione? Cosa mi serve per arrivare a far compiere questa azione agli oggetti? Attraverso questi tutorial che comparano Rhino e Grasshopper nella produzione di un medesimo progetto, si vuole stimolare la comprensione delle logiche dell’uno e dell’altro procedimento.

Link

Download demo Rhino 6.0

Download file definizione GH

Se avete domande o semplicemente avete provato ad eseguire questo tutorial Rhino e Grasshopper potete lasciare un commento.

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